Marcatori e quadri clinici

Valori del sangue e malattie

Questa pagina raccoglie i valori che compaiono davvero su un referto di laboratorio italiano, raggruppati come li raggruppa il referto stesso. È pensata per chi ha in mano la stampa del laboratorio e vuole capire che cosa significa ogni riga.

Esami di laboratorio

Tutti i valori nell’ordine del referto

Un referto italiano apre con l’emocromo e chiude di solito con vitamine e indici di infiammazione. I sei blocchi seguono esattamente quella sequenza, così puoi leggere la pagina e il foglio in parallelo senza saltare avanti e indietro.

Emocromo con formula leucocitaria

Leucociti WBC
Numero totale dei globuli bianchi: sale nelle infezioni batteriche e col cortisone, scende in alcune virosi.
Eritrociti RBC
Conta dei globuli rossi: da sola dice poco, va letta insieme a emoglobina, ematocrito e MCV.
Emoglobina Hb
La proteina che trasporta l’ossigeno: è il valore su cui si stabilisce se c’è anemia.
Ematocrito Ht
Percentuale di volume occupata dalle cellule: cala nell’anemia, sale con la disidratazione anche solo estiva.
Volume corpuscolare medio MCV
Dimensione media dei globuli rossi: divide le anemie in microcitiche da carenza di ferro e macrocitiche da carenza di B12.
Emoglobina corpuscolare media MCH
Quantità di emoglobina per globulo rosso: segue di norma l’MCV e conferma l’inquadramento dell’anemia.
Ampiezza di distribuzione eritrocitaria RDW
Misura quanto i globuli rossi differiscono tra loro: si alza precocemente nella carenza di ferro iniziale.
Piastrine PLT
Cellule della coagulazione: valori bassi predispongono al sanguinamento, valori reattivamente alti accompagnano infezioni e sideropenia.
Neutrofili
La quota più numerosa della formula: in prima linea nelle infezioni batteriche, molto ridotta durante la chemioterapia.
Linfociti
Cellule dell’immunità acquisita: relativamente aumentate nelle virosi, se alte a lungo meritano un parere ematologico.

Fegato, vie biliari e pancreas

Transaminasi ALT GPT
L’enzima più specifico del fegato: sale quando le cellule epatiche soffrono, sul referto indicato come ALT o GPT.
Transaminasi AST GOT
Presente in fegato, cuore e muscolo: può salire dopo attività fisica intensa senza alcuna malattia epatica.
Gamma-glutamil transferasi gamma-GT
Enzima delle vie biliari: reagisce con sensibilità ad alcol, farmaci e fegato grasso, ma non ne indica la causa.
Fosfatasi alcalina ALP
Proviene da vie biliari e osso: aumenta nella colestasi ed è fisiologicamente più alta in crescita e gravidanza.
Bilirubina totale
Prodotto di degradazione dell’emoglobina: poco alta nella benigna sindrome di Gilbert, molto alta si vede come ittero.
Albumina
La proteina di sintesi epatica più abbondante: cala nell’epatopatia avanzata, nella malnutrizione e nelle perdite renali.
Amilasi
Enzima di pancreas e ghiandole salivari: sale nella pancreatite acuta ma anche in parotite e insufficienza renale.
Lipasi
Più specifica del pancreas dell’amilasi: resta elevata più a lungo ed è l’esame preferito nel sospetto di pancreatite.

Rene, elettroliti e acido urico

Creatinina
Scoria muscolare eliminata dal rene: dipende dalla massa muscolare, quindi va sempre letta insieme all’eGFR.
Filtrato glomerulare stimato eGFR
Stima della funzione renale calcolata dalla creatinina: è il numero con cui si stadia la malattia renale cronica.
Azotemia (urea) BUN
Prodotto del metabolismo delle proteine: sale con disidratazione e dieta iperproteica, non solo per il rene.
Acido urico
Deriva dalle purine: valori alti predispongono alla gotta e ai calcoli, ma spesso restano senza sintomi.
Sodio Na
Elettrolita che governa l’equilibrio dei liquidi: le alterazioni dipendono più dall’acqua corporea che dal sale mangiato.
Potassio K
Essenziale per il ritmo cardiaco: valori fuori range vanno confermati, perché un prelievo emolizzato li falsa.
Calcio totale Ca
Minerale di osso e muscolo: va interpretato insieme ad albumina, paratormone e vitamina D. Leggi la guida

Glicemia e assetto lipidico

Glicemia a digiuno
Zucchero nel sangue in mg/dL dopo otto ore di digiuno: una singola misura borderline va ripetuta prima di concludere.
Emoglobina glicata HbA1c
Media dello zucchero degli ultimi due-tre mesi: non risente della colazione di quel giorno.
Insulinemia basale
Insulina a digiuno, base del calcolo dell’HOMA-IR: alta con glicemia ancora normale suggerisce insulino-resistenza.
Colesterolo totale
Somma di tutte le frazioni: da solo dice poco, conta come si distribuisce tra HDL e LDL.
Colesterolo HDL
La frazione che riporta il colesterolo al fegato: valori bassi pesano sul rischio quanto un LDL alto.
Colesterolo LDL
La frazione che si deposita nelle arterie: l’obiettivo non è uguale per tutti, dipende dal rischio cardiovascolare individuale.
Trigliceridi
Grassi circolanti molto sensibili a dieta, alcol e digiuno: si misurano solo dopo dodici ore senza cibo.

Tiroide e ormoni

Tireotropina TSH
Ormone ipofisario che regola la tiroide: è il primo valore da guardare e si muove prima degli ormoni tiroidei.
Tiroxina libera FT4
La quota attiva dell’ormone tiroideo principale: distingue una tiroide compensata da una scompensata.
Triiodotironina libera FT3
Ormone più attivo ma meno stabile: scende nelle malattie acute anche con tiroide sana.
Anticorpi anti-tireoperossidasi AbTPO
Marcatore di tiroidite autoimmune: se positivo indica la causa, non il funzionamento attuale della tiroide.
Paratormone PTH
Ormone che regola il calcio: va sempre letto insieme a calcemia e vitamina D, mai da solo. Leggi la guida
Cortisolo
Ormone dello stress con forte ritmo circadiano: si preleva al mattino presto, altrimenti il valore non è interpretabile.

Assetto marziale, vitamine e infiammazione

Sideremia Fe
Ferro circolante nel momento del prelievo: oscilla molto nella giornata, da sola non misura le riserve.
Ferritina
La riserva di ferro dell’organismo: si alza anche per infiammazione, quindi va letta insieme alla PCR.
Saturazione della transferrina TSAT
Quanta parte del trasportatore è carica di ferro: bassa nella sideropenia, alta nel sovraccarico.
Vitamina B12 cobalamina
Vitamina di origine animale: carente nelle diete vegane, dopo chirurgia gastrica e con gastroprotettori a lungo termine.
Folati acido folico
Necessari alla produzione dei globuli rossi: la carenza allarga le cellule esattamente come quella di B12.
25-OH-vitamina D
La forma di deposito della vitamina D: in Italia è spesso bassa nel semestre invernale, anche al Sud. Leggi la guida
Proteina C reattiva PCR
Indice di infiammazione che sale in poche ore: dice quanto, non dove né perché.
Velocità di eritrosedimentazione VES
Indice di infiammazione lento: sale e scende dopo la PCR e resta alta più a lungo.

Quadri clinici

Quali valori contano per quale quadro clinico

Nessun valore di laboratorio fa una diagnosi da solo. Ogni esame porta un tassello che, insieme ai sintomi, alla visita e alla storia clinica, compone un quadro. Gli abbinamenti qui sotto indicano quali valori contribuiscono davvero a una certa domanda.

Carenza di ferro e anemia sideropenica

È la carenza nutrizionale più diffusa, in Italia soprattutto tra le donne in età fertile. Emocromo e ferritina mostrano se le riserve sono esaurite e se ne è già derivata un’anemia; da dove vengano le perdite lo chiarisce solo l’approfondimento successivo.

FerritinaEmoglobinaMCVRDWSaturazione della transferrina

Carenza di vitamina B12 e di folati

Compare con dieta vegana, dopo interventi sullo stomaco, in terapia con metformina o gastroprotettori. Globuli rossi anormalmente grandi all’emocromo indirizzano il sospetto, che si conferma dosando B12 e folati.

Vitamina B12FolatiMCVEmoglobinaEritrociti

Ipotiroidismo

Stanchezza, freddolosità, pelle secca e aumento di peso possono far pensare a una tiroide lenta, ma sono sintomi aspecifici. Un TSH alto con FT4 ancora normale orienta verso una forma subclinica, un FT4 anch’esso basso verso una forma manifesta.

TSHFT4FT3AbTPO

Ipertiroidismo

Cardiopalmo, agitazione, sudorazione e calo di peso sono compatibili con una tiroide iperattiva. Il TSH soppresso è il primo segnale; gli ormoni liberi e gli anticorpi servono poi a distinguere le cause possibili.

TSHFT4FT3AbTPO

Tiroidite di Hashimoto

È la causa più frequente di ipotiroidismo permanente. Gli anticorpi anti-tireoperossidasi elevati rendono probabile un’infiammazione autoimmune, ma non dicono nulla sulla funzione attuale, che si legge soltanto su TSH e FT4.

AbTPOTSHFT4

Prediabete e diabete di tipo 2

Glicemia a digiuno ed emoglobina glicata descrivono insieme come è andato il metabolismo degli zuccheri nelle ultime settimane. I risultati al limite vanno ripetuti e confermati prima che si possa parlare di diagnosi.

Glicemia a digiunoHbA1cInsulinemia basaleTrigliceridi

Insulino-resistenza e sindrome metabolica

Il quadro nasce dall’insieme di circonferenza addominale, pressione e valori di laboratorio. Nel referto colpisce tipicamente la combinazione di trigliceridi alti con HDL basso, glicata che sale e gamma-GT leggermente mossa.

HbA1cInsulinemia basaleTrigliceridiColesterolo HDLgamma-GT

Dislipidemia e rischio cardiovascolare

Il colesterolo alto non dà sintomi e si scopre quasi sempre in laboratorio. Quello che conta non è il totale, ma l’LDL rapportato al rischio cardiovascolare complessivo della singola persona.

Colesterolo LDLColesterolo HDLColesterolo totaleTrigliceridi

Steatosi epatica (fegato grasso)

È fra le spiegazioni più comuni di transaminasi mosse trovate per caso. ALT e gamma-GT lievemente alte insieme a trigliceridi elevati e glicata in salita la rendono probabile; la conferma arriva dall’ecografia.

Transaminasi ALTgamma-GTTrigliceridiHbA1c

Danno epatico da alcol

Nessun esame dimostra da solo un consumo di alcol. È il disegno d’insieme a colpire: gamma-GT alta più delle transaminasi, AST superiore ad ALT e un MCV aumentato senza carenze vitaminiche.

gamma-GTTransaminasi ASTTransaminasi ALTMCV

Malattia renale cronica

Il rene perde funzione per anni senza dare sintomi. L’eGFR ripetuto per almeno tre mesi, insieme alla proteinuria, colloca la malattia in uno stadio; un singolo valore di creatinina non basta a farlo.

CreatininaeGFRAzotemia (urea)PotassioCalcio totale

Gotta e iperuricemia

Un acido urico alto non è ancora gotta: molte persone non hanno mai un attacco. Durante l’attacco acuto l’uricemia può perfino risultare normale, mentre PCR e leucociti segnalano l’infiammazione dell’articolazione.

Acido uricoPCRLeucocitiCreatinina

Carenza di vitamina D e iperparatiroidismo secondario

Alle nostre latitudini la 25-OH-vitamina D è spesso bassa d’inverno. Quando la carenza si prolunga il paratormone sale per difendere la calcemia, e la fosfatasi alcalina mostra se l’osso è già coinvolto.

25-OH-vitamina DPTHCalcio totaleFosfatasi alcalina

Infezione acuta e stato infiammatorio

Gli esami aiutano a capire quanto è intensa un’infiammazione e se l’andamento è più batterico o più virale. PCR elevata con neutrofilia orienta verso i batteri, una linfocitosi relativa verso un virus.

PCRVESLeucocitiNeutrofiliLinfociti

Pancreatite e sofferenza pancreatica

Un dolore epigastrico che trafigge verso la schiena rende opportuno il dosaggio degli enzimi pancreatici. La lipasi molto elevata sostiene fortemente il sospetto, che però va sempre confermato con la clinica e le immagini.

LipasiAmilasiPCRGlicemia a digiunoCalcio totale

Carica il referto e leggilo in parole chiare

Carica il tuo referto in PDF o come foto. L’analisi confronta ogni valore con il suo intervallo di riferimento, spiega gli scostamenti alla luce degli altri esami e indica che cosa conviene portare all’attenzione del medico.

Avvia l’analisi gratuita del referto

Il risultato è informazione sanitaria: non sostituisce la visita medica e non formula diagnosi.

Domande frequenti

Domande su valori e referti

Un intervallo di riferimento comprende il 95 per cento centrale delle persone sane messe a confronto. Statisticamente, quindi, una persona sana su venti cade fuori senza avere alcuna malattia. Un valore appena spostato in assenza di sintomi è di norma un motivo per ricontrollare, non per allarmarsi. Diventa informativo quando più esami coerenti puntano nella stessa direzione, oppure quando lo stesso valore continua a muoversi su prelievi successivi.

Per l’emocromo no. Richiedono il digiuno di otto-dodici ore la glicemia, i trigliceridi e l’insulinemia; per un assetto lipidico completo si consigliano dodici ore. Acqua e tè non zuccherato sono ammessi. Conta anche l’ora del prelievo: cortisolo e testosterone si dosano al mattino presto, mentre la sideremia varia sensibilmente nell’arco della giornata.

Perché l’intervallo dipende dal metodo e dallo strumento usati. Se un laboratorio cambia sistema analitico, i limiti si spostano senza che nel tuo corpo sia cambiato nulla. Per questo un valore va confrontato con l’intervallo stampato accanto sullo stesso referto, non con una tabella trovata in rete.

Sono i tre esami del fegato più richiesti. GPT corrisponde all’ALT usata a livello internazionale ed è la più specifica del fegato; GOT corrisponde all’AST e si trova anche nel cuore e nel muscolo scheletrico. La gamma-GT proviene dalle vie biliari e reagisce con sensibilità ad alcol, farmaci e steatosi. È il rapporto fra i tre, non il singolo numero, a essere informativo.

La glicemia si esprime in mg/dL, a differenza dei Paesi che usano i mmol/L. L’emoglobina glicata è passata alla standardizzazione internazionale in mmol/mol e molti laboratori riportano accanto anche il valore percentuale abituale: 42 mmol/mol equivalgono a circa il 6,0 per cento e 48 mmol/mol a circa il 6,5 per cento. Quando confronti referti di anni diversi controlla sempre l’unità di misura indicata.

No. Un emocromo nella norma rende meno probabili alcune situazioni, per esempio un’anemia marcata o un’infezione batterica in atto, ma non esclude i tumori né molte malattie croniche. Sintomi che persistono vanno valutati da un medico anche quando tutti i valori di laboratorio rientrano negli intervalli di riferimento.

Fonti e approfondimenti

Questo articolo è informazione sanitaria, non una diagnosi medica. Discuti sempre i tuoi valori con un medico.